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La città di Treviglio

Treviglio, maggiore città della Gera d'Adda, cioé del basso territorio fra l'Adda e il Serio, seconda città della provincia di Bergamo, é situata a sud del capoluogo, nella pianura padana fertile e ben irrigata, con un clima continentale moderato.

Stabilizzata per quasi mezzo secolo intorno ai 25000 - 26000 abitanti, conta oggi 29.000 abitanti ed é un importante nodo stradale e ferroviario. E' collocata all'incrocio della statale N.11, Padana Superiore, nel suo tratto da Milano a Brescia, e della statale N.42, del Tonale e della Mendola, che scende da Bergamo e dirama poi verso Lodi e verso Crema.

Come testimonierebbero numerosi reperti archeologici, nonché l'impianto di alcune vie interne, le origini di Treviglio sono assai antiche, con ogni probabilità tardo romane, anche se il suo primo documento scritto é dell'anno 964.

Treviglio fu sempre estremamente gelosa delle proprie libertà. "Arimannia" longobarda, cioé comunità di uomini liberi, e "corte regia" fin dal suo inizio, intorno all'anno mille si dà al monastero benedettino milanese di S. Simpliciano, conservando peró gran parte della sua autonomia come dipendente direttamente dall'imperatore. Verso il 1225 si riscatta a pagamento e diventa comune autonomo con alterne vicende di libertà fino al 1333, in cui si dà con patto di fedeltà personale ai Visconti di Milano, non come feudo, ma come "Terra Separata" con giurisdizione autonoma. Il borgo giungerà addirittura ad acquisire da sé in vari periodi (ultimamente 1664 dal governo spagnolo) i diritti di infeudamento a cui veniva sottoposto forzatamente. Le sue autonomie, anche se progressivamente minori, dureranno fino al 1760 e ancora sotto Napoleone I sarà "terra separata per tributi".
Come imponevano già i suoi statuti due-trecenteschi, Treviglio non volle mai ospitare famiglie nobili fino al XVII secolo per non rischiare di subirne l'oppressione e risulta perciò povera di palazzi signorili, mentre é ricca di testimonianze storiche artistiche e religiose. Fra esse: la basilica Minore di S. Martino e S. Maria Assunta, vero museo d'arte che custodisce anche la stupenda "Pala D'Oro" dello Zenale e del Butinone, capolavoro incontrastato del 400 lombardo; la grandiosa torre campanaria romantica di 68 m d'altezza, il Santuario della "Madonna delle Lacrime" in memoria di un fatto miracoloso del 28 Febbraio 1522 (data della festa patronale cittadina); i chiostri dei grandi monasteri delle Agostiniane e delle Clarisse e molte altre opere minori.

A Treviglio, comunità assai vivace, di larga partecipazione democratica e oggi ricchissima di volontariato, é sempre stata notevole l'iniziativa imprenditoriale.
L'agrcoltura, insieme al commercio, é stata predominante fino a pochi decenni fa con un fiorente artigianato sopratutto del mobile intarsiato e una forte produzione di seta di cui facevano fede i piú di 200000 gelsi impiantati sul territorio e di cui rimangono ora pochissimi esemplari. Oltre all'agricoltura, commercio e artigianato, negli ultimi decenni si sono sviluppati fortemente il terziario e sopratutto l'industria, specie nei settori metalmeccanico, elettromeccanico e chimico.
Le due principali industrie collocate sul territorio trevigliese sono il gruppo SAME LAMBORGHINI HURLIMANN (trattori agricoli) e la BIANCHI (biciclette), entrambe leader mondiali nel loro settore, che recano ovunque e col massimo onore anche il nome Treviglio.